La Storia

Le origini della comunità di Roncaro, pur non essendo certe, sono ragionevolmente da fissare nei primi secoli precedenti l'anno Mille, nell'ambito dei vari insediamenti che i Longobardi fecero sorgere intomo alla città di Pavia, capitale del loro regno (a sua volta conquistata nell'anno 572).

Immagine Mappa di Roncaro

Tali origini si possono desumere sia dalla posizione geografica del paese (posto a non molta distanza, una decina di chilometri circa, sia dalla città-capitale sia dal paese di Vidigulfo, l'antico "vicus Landulfi", riconosciuto centro di una "sculdascia" longobarda, cioè di una specie di distretto amministrativo), sia dall'etimologia del nome "Roncaro" (che deriva da "roncaglia", ossia luogo incolto oppure messo a coltura per la prima volta, circostanza molto frequente proprio nei secoli 800 e 900), sia infine dal santo patrono della chiesa parrocchiale. S. Michele Arcangelo, santo a cui i Longobardi erano molto devoti ed al quale anzi attribuivano la vittoria in una importante battaglia avvenuta l'8 maggio 663 contro i Saraceni.

Proprio per questo motivo, diffusero il culto di S. Michele ed anche di una sua festa il giorno 8 maggio. Ebbene, risulta che da sempre la chiesa di Roncaro è dedicata a S. Michele Arcangelo, la cui festa si celebra tuttora nella seconda domenica di maggio (mentre la ricorrenza del santo sarebbe alla fine di settembre). Nonostante vi siano vari documenti. anche precedenti l'anno Mille che genericamente si riferiscono ad una. località di nome Roncaro nella nostra zona (in particolare: anni 856, 987), il primo documento che attesta con assoluta certezza l'esistenza della comunità di Roncaro risale al 24 febbraio 1190. E' del vescovo di Pavia, san Lanfranco, che assegna alla chiesa di S. Michele in Roncaro tré porzioni della decima spettante al monastero di S. Agata di Pavia, che possedeva in Roncaro molti terreni. Ciò rende testimonianza di un'esistenza già in qualche modo organizzata e vitale.Proprio questo monastero, a sua volta fondato a Pavia dal rè longobardo Bertarido nel 673 (ulteriore conferma delle origini longobarde del paese), costituisce una costante nella storia del paese, rimandeno in pratica il principale possessore di beni della comunità sino alla fine del 1700, quando - insieme a molti ordini religiosi - fu soppresso. Nel corso dei secoli, oltre al monastero, altre famiglie - generalmente nobili di Pavia - ebbero possedimenti in Roncaro (Giorgi, Beccarla, Malaspina), ma nessuno mai fece di Roncaro un feudo, sicché il paese è sempre rimasto formalmente libero per tutta la sua storia, riuscendo in qualche modo a provvedere da solo a se stesso.
Verso il 1500 fu edificata una nuova chiesa, a sua volta sostituita, nell'anno 1700, da quella attuale.
L'economia fu sempre di tipo nettamente agricolo, e ciò sino a qualche decennio fa. Fra i nati a Roncaro vi è da ricordare, anche per una certa curiosità, Goffredo Alcibiade Moretti, che fu uno dei "Mille" partecipante alla storica impresa di Garibaldi.

Comune di Roncaro - Partita Iva IT00984700187